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Intervento del Ministro Scajola in occasione della presentazione della Consulta e Commissione Filatelica e dei nuovi francobolli in ricordo della Spedizione dei Mille

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“Sono sicuro che i francobolli, con la forza evocativa, il fascino e la suggestione delle loro immagini, sapranno ancora una volta essere interpreti fedeli dello sviluppo e della maturazione di questa identità. Ma, accanto alla dimensione storica e culturale, la filatelia italiana presenta una straordinaria rilevanza anche dal punto di vista economico: nonostante la crisi, il comparto filatelico, è infatti rimasto vivo e dinamico e contribuisce annualmente al bilancio di Poste Italiane per quasi 200 milioni”.

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
PRESENTAZIONE DELLA CONSULTA FILATELICA,
DELLA COMMISSIONE FILATELICA E DEI NUOVI FRANCOBOLLI IN RICORDO DELLA SPEDIZIONE DEI MILLE
(Roma, 15 aprile 2010)

INTERVENTO
DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
ON. CLAUDIO SCAJOLA

Signor Presidente,

La ringrazio per aver voluto ospitare nella prestigiosa sede del Quirinale questo nostro incontro, che assume una rilevanza particolare per tutto il mondo della filatelia e costituisce una significativa "tappa di avvicinamento" alle importanti celebrazioni del prossimo anno per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia.
L'emissione di quattro francobolli dedicati alla Spedizione dei Mille – la partenza da Quarto, lo sbarco a Marsala, la battaglia di Calatafimi e l'incontro di Teano – costituisce un simbolico contributo alla riflessione sul significato e sull'attualità della nostra identità nazionale.
Un'identità che, con l'avvio del federalismo, dovrà trovare nuovo slancio, rinnovandosi e rafforzandosi, senza tradire i principi di solidarietà ed unità nazionale che ispirarono il nostro Risorgimento e senza mai dimenticare l'esigenza di colmare lo storico divario socioeconomico esistente tra il Nord e il Sud del Paese, come Lei ha ricordato nell'importante discorso sull'Unità nazionale all'Accademia dei Lincei del febbraio scorso.
E sono sicuro che i francobolli – con la forza evocativa, il fascino e la suggestione delle loro immagini – sapranno ancora una volta essere interpreti fedeli dello sviluppo e della maturazione di questa identità.
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Ma, accanto alla dimensione storica e culturale, la filatelia italiana presenta una straordinaria rilevanza anche dal punto di vista economico: nonostante la crisi, il comparto filatelico, è infatti rimasto vivo e dinamico e contribuisce annualmente al bilancio di Poste Italiane per quasi 200 milioni.
Per mantenere alta la bandiera della nostra filatelia, abbiamo avviato un processo di profondo rinnovamento del settore, che ha interessato anche la Consulta e la Commissione filatelica, oggi qui presenti nella loro nuova composizione.
La nuova Consulta, chiamata ad esprimere pareri sui programmi di emissioni e sugli indirizzi di politica filatelica, è ora composta dai presidenti delle tre principali associazioni della filatelia italiana – per la prima volta, membri di diritto – da esperti filatelici e collezionisti di alto profilo, ed è stata estesa ad esponenti del mondo della cultura, delle arti, del turismo, della creatività, che potranno dare un prezioso contributo per avvicinare sempre più la filatelia alla società.
Anche della nuova Commissione – che coadiuverà il Ministero nell'attività di studio, selezione e scelta delle immagini dei nuovi francobolli – fanno parte qualificati esperti di diverse discipline, dalla comunicazione, alla grafica, dagli studi storici a quelli artistici.
Sono certo che, grazie a queste professionalità, i francobolli italiani potranno beneficiare di una vera e propria "iniezione di innovazione", che ne valorizzerà ulteriormente il ruolo di testimone dell'identità del Paese e di strumento per la promozione dello stile italiano e del Made in Italy nel mondo.
La ringrazio ancora, Presidente Napolitano, per questa udienza che onora tutti noi e l'intero mondo della filatelia italiana.