“La designazione dell’Italia a “Paese partner” di questo prestigioso evento ne è una dimostrazione tangibile, che ci riempie di orgoglio e ci spinge a lavorare con il massimo impegno per la migliore riuscita di questa grande Fiera, nonostante tutte le difficoltà che stanno richiedendo uno sforzo organizzativo senza precedenti”.
DISCORSO PER L'INAUGURAZIONE DELLA FIERA DI HANNOVER
Hannover, 18 aprile 2010, ore 18.40
Egregio Ministro Bruederle, Egregio Ministro Schavan, Egregio Ministro Presidente Wulff, Egregio Sindaco Weil, Egregio signor Loh, Autorità,
Cari espositori e ospiti da tutto il mondo, è per me un onore partecipare oggi in rappresentanza del Governo Berlusconi alla cerimonia di inaugurazione della Fiera di Hannover 2010 che si conferma anche quest'anno l'appuntamento fieristico più grande e qualificato del mondo per l'industria e la tecnologia. Qui con Voi, oggi, noi italiani ci sentiamo a casa.
Non solo per la meravigliosa accoglienza che ci ha riservato la città di Hannover, e per le immagini del nostro Paese che ci hanno preceduto e che torneranno ad allietarci tra poco; ma anche e soprattutto per i vincoli di profonda amicizia che legano Germania ed Italia. La designazione dell'Italia a "Paese partner" di questo prestigioso evento ne è una dimostrazione tangibile, che ci riempie di orgoglio e ci spinge a lavorare con il massimo impegno per la migliore riuscita di questa grande Fiera, nonostante tutte le difficoltà che stanno richiedendo uno sforzo organizzativo senza precedenti.
Il "Padiglione Italia" – che inaugureremo domani – testimonia l'entusiasmo con cui abbiamo accolto l'invito degli amici tedeschi: l'ICE ha curato all'interno del "Padiglione Italia" una mostra di 1.600 metri quadri, l'eccellenza della produzione industriale e tecnologica italiana, esposta in una struttura architettonica innovativa ed accogliente. Il Padiglione è una straordinaria vetrina del nostro Paese, che non è sinonimo soltanto di arte, bellezze naturali, cultura enogastronomica, moda e design, ma anche di nuove tecnologie, ingegneria avanzata, robotica, soluzioni innovative nei settori della mobilità e dell'efficienza energetica. Lo spazio italiano accompagna la partecipazione di oltre 300 aziende italiane espositrici, il gruppo nazionale più numeroso dopo quello dei padroni di casa. Tutto ció potrete ammirare nel "Padiglione Italia", dove – a partire da domani – Vi aspettiamo numerosi, così come vi aspettiamo al programma di incontri e seminari che si terrà durante tutta la Fiera.
Signore e signori, l'economia tedesca e quella italiana sono caratterizzate da numerose analogie: entrambe sono fortemente orientate all'export, con una spiccata vocazione manifatturiera ed una notevole differenziazione nei settori di attività. Al loro interno, operano aziende di grandi dimensioni accanto ad una miriade di piccole e medie imprese, realtà aziendali che spesso danno vita a preziose forme di collaborazione, con particolare attenzione alle opportunità offerte dai mercati internazionali ed alle prospettive dell'innovazione tecnologica. Queste affinità hanno portato i sistemi produttivi di Italia e Germania ad essere, sotto diversi aspetti, "complementari".
Una complementarietà tanto importante da far divenire oggi le relazioni italo-tedesche un punto di riferimento chiave per consolidare e accelerare la ripresa economica europea. Lo dimostrano i dati sull'interscambio: l'anno scorso, nonostante la crisi economica, il valore dei nostri scambi commerciali ha superato gli 85 miliardi di euro e la Germania si è confermata il primo partner commerciale dell'Italia. Eloquente è anche il dato sugli investimenti: sono quasi 1.200 le aziende italiane partecipate da imprenditori tedeschi ed altrettanto significativa è la presenza di investitori italiani in Germania. Il complesso di questi investimenti assicura lavoro ad oltre 200.000 persone: più di quattro volte la capienza dello stadio di Hannover! Possiamo dunque affermare che i sistemi economici italiano e tedesco sono saldamente collegati e che la via della ripresa passa necessariamente per strategie coordinate ed obiettivi comuni.
Uno di questi obiettivi è certamente l'adozione di un efficace modello di sviluppo sostenibile. È sull'economia verde che dobbiamo concentrare la nostra attenzione, perché da essa dipenderanno in misura considerevole le nostre prospettive di crescita nei prossimi anni: non solo per i positivi effetti anticongiunturali, ma anche per il decisivo contributo che la green economy assicura alla riduzione delle emissioni di "gas serra" ed al rispetto dell'ambiente in cui viviamo. Proprio a questo tema è dedicato il "Padiglione Italia", con la mostra "L'Arte della Sostenibilità".
La scelta della parola "Arte" non è casuale: riuscire a cambiare i paradigmi economici della nostra società è una sfida impegnativa, che non puó esser vinta solo con la tecnologia, ma richiede anche grande creatività e coraggio di innovare. Nell'esplorare questa nuova frontiera, i nostri Paesi sono già fianco a fianco. L'Italia collabora con le aziende tedesche in iniziative di avanguardia nel settore delle tecnologie rinnovabili e dell'efficienza energetica. E nuove collaborazioni dovranno essere avviate perché Italia e Germania possano affrontare con successo le impegnative sfide che ci attendono sul fronte della lotta al cambiamento climatico.
L'Italia ha rapporti intensi e privilegiati con tanti altri Paesi rappresentati in questa fiera: con tutti ci auguriamo di rafforzare i nostri scambi tecnologici e di collaborazione, tenendo in considerazione le opportunità offerte dalle tecnologie eco-sostenibili. Un valido contributo in questa direzione potrà giungere proprio dagli stand di questa Fiera, che costituisce una straordinaria "finestra" aperta sul futuro. Sono convinto che le innovative soluzioni che saranno qui presentate in settori come la mobilità sostenibile, l'energia, le nanotecnologie, l'automazione industriale, l'informatica sono destinate ad influenzare in modo determinante nei prossimi anni non solo l'economia, ma la nostra stessa vita quotidiana.
A noi spetta il compito di guidare in modo responsabile questo cambiamento, utilizzando le nuove tecnologie al servizio dell'uomo, delle sue esigenze, delle sue aspirazioni, con l'obiettivo di costruire insieme un futuro migliore per le nuove generazioni. È con questa consapevolezza che auguro a Voi tutti buon lavoro e Vi invito a partecipare domani all'inaugurazione del "Padiglione Italia".
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