“Esistono tutte le condizioni per un ulteriore salto di qualità nel partenariato industriale tra Italia e Turchia. Sono assolutamente convinto che questa missione del ministro Coskun a Roma, con una delegazione altamente qualificata e poi successivamente a Bari per gli incontri che avrà con la Regione Puglia, si rivelerà un passaggio fondamentale per il salto ulteriore di livello di cooperazione industriale tra Turchia e Italia.”
Signor Ministro Coskun, cari amici turchi, Presidente Vattani, Signori imprenditori, Signore e Signori è un vero piacere per me dare il benvenuto a Roma a Lei, e alla Sua autorevole Delegazione. Una delegazione, che per livello e numero dei partecipanti, costituisce una chiara, ulteriore testimonianza dello spessore delle relazioni tra i nostri due Paesi, anche nel settore economico e della collaborazione industriale. Domani avremo modo, caro Ministro, di approfondire nel nostro incontro bilaterale aspetti specifici del nostro partenariato. Il seminario che insieme inauguriamo qui oggi, presso la sede dell'ICE, vuole invece essere, soprattutto, un segnale rivolto alle imprese italiane in quanto centrato proprio sulla presentazione delle straordinarie opportunità di investimento offerte dal Suo Paese. Esso riveste inoltre - e credo vada dato atto ai nostri collaboratori dell'eccellente lavoro svolto - quel carattere operativo e mirato che avevamo congiuntamente deciso nel nostro incontro ad Ankara dello scorso novembre. Dico questo per l'attenzione che il seminario giustamente riserverà a regioni della Turchia, come quella di Gaziantep e quella Egea, non ancora sufficientemente conosciute dalle imprese italiane come aree di investimento e attrattive realtà industriali. Una adeguata conoscenza del territorio e delle concrete opportunità che esso offre costituisce un elemento cruciale ed essenziale nelle decisioni di impresa. Questo è ancora più vero nel caso delle piccole e medie imprese, come sono in larga misura quelle italiane, che - per motivi legati soprattutto alla loro dimensione - tendono a muoversi sui mercati esteri con grande cautela. Mi congratulo con Lei e i Suoi collaboratori per aver saputo dare, in appena tre mesi, concreto seguito a quanto da Lei anticipatomi lo scorso novembre. Mi riferisco all'avvenuta costituzione di un desk Italia a Gaziantep e alla presenza qui, oggi, di una delegazione turca, rappresentativa sia del settore pubblico che di quello privato, di alto livello. Il mio sarà un brevissimo intervento. Desidero, infatti, che due ore di sessione plenaria siano utilizzate al meglio dalla Sua delegazione per illustrare quanto il Suo Governo ha già fatto e sta facendo per incentivare la presenza in Turchia di imprese, come quelle italiane, che vogliono consolidare e ampliare la loro attività nel Vostro mercato. Un mercato che, come sa, riveste per il Sistema-Italia un valore strategico: mi limiteró a ricordare l'interscambio record di 13.1 miliardi di dollari nel 2005 che ha confermato l'Italia nella posizione di terzo partner commerciale del vostro Paese. Un valore strategico - aggiungo - che scaturisce non solo dalla forte complementarietà tra le nostre due economie ma anche dallo straordinario "valore aggiunto" offerto dalla eccellente qualità delle relazioni tra i nostri due Governi e i nostri due Primi Ministri. Un fattore non meno importante alla base della crescente attenzione della imprenditoria italiana per la Turchia è poi ovviamente rappresentato, caro Ministro, dagli importanti progressi compiuti dal Suo Paese in questi tre ultimi anni sulla via della stabilizzazione macro-economica. Progressi a tutti noti e che non sta a me, qui, ricordare. Questa marcata attenzione del mondo imprenditoriale italiano verso la Turchia è del resto testimoniata da una pluralità di fattori. Dalla consolidata presenza in Turchia di grandi gruppi italiani, da Telecom a Fiat, a Finmeccanica a Pirelli per non citarne che alcuni, a recenti operazioni, con capitale italiano, di enorme rilievo. Mi riferisco, ad esempio, all'acquisizione da parte di Unicredito-Koc Group della maggioranza delle azioni detenute in Yapi Kredi dal gruppo Cukurova; all'accordo tra la Banca IMI (del Gruppo San Paolo) e la Global Security Services ma anche a tanti altri investimenti che sarebbe troppo lungo citare od elencare. Come membro di Governo non posso inoltre non rilevare che la collaborazione in campo economico-industriale tra i nostri due Paesi si sta sviluppando a tutti i livelli: da quello puramente imprenditoriale, su cui mi sono sinora soffermato, a quello istituzionale. E' questo del resto il formato che si addice a un partenariato maturo, alimentato da stima e fiducia reciproca, come quello esistente tra Italia e Turchia. Sotto questo profilo, come Ministro delle Attività Produttive, ritengo doveroso manifestare il mio apprezzamento per l'opera di coordinamento che sta portando avanti il Comitato di Monitoraggio co-presieduto, per la parte italiana, dal Direttore Caprioli e per la parte turca dal Vice Sottosegretario del Ministero dell'Industria e commercio, Omeroglu. Il lavoro di coordinamento del Comitato si sta infatti rivelando essenziale per dare organicità alla nostra interazione in campo economico, anche alla luce della pluralità dei soggetti coinvolti e dei progetti in essere. Penso alla ormai consolidata cooperazione tra l'IPI e la Kosgeb nel campo dell'assistenza tecnica alle piccole e medie imprese; a quella tra la SIMEST e l'omologo ente turco per la realizzazione del programma di "business matching" tra imprese, a quella – fondamentale sul territorio - tra le associazioni camerali dei nostri due Paesi; a quella tra la SACE e EXIMBANK. Penso peró anche, caro Ministro Coskun, alla eccellente collaborazione in atto tra la Confindustria e l'omologa TUSIAD. Un raccordo che sempre più si sta rivelando un modello per la cooperazione tra le associazioni industriali dell' area euro-mediterranea. Vorrei anche ricordare che questa collaborazione con il TUSIAD ha avuto un ruolo molto importante nel recente Forum Economico Euromediterraneo che si è svolto a Palermo su impulso del governo italiano. Domani avremo il piacere di chiudere insieme presso il mio ministero i lavori del Comitato di Monitoraggio. Ho ritenuto peró, fin d'ora, di dover manifestare il mio apprezzamento per il prezioso ruolo che questo ultimo svolge, essendo tutti i suoi componenti oggi qui presenti e domani invece non avrei potuto omaggiarli personalmente. Una parola, infine, per l'egregio lavoro a sostegno dell'approfondimento delle relazioni economico-commerciali italo –turche portato avanti dall'ICE. E vorrei ringraziare, attraverso il Presidente Vattani e il Direttore Generale Calzoni, tutti i funzionari dell'Istituto che, in sede, a Roma e in Turchia, stanno così efficacemente lavorando a tal fine. Esistono, Signori e Signore, in conclusione, tutte le condizioni per un ulteriore salto di qualità nel partenariato industriale tra Italia e Turchia. Sono assolutamente convinto che questa missione del ministro Coskun a Roma, con una delegazione altamente qualificata e poi successivamente a Bari per gli incontri che avrà con la Regione Puglia, si rivelerà un passaggio fondamentale per il salto ulteriore di livello di cooperazione industriale tra Turchia e Italia. A nome mio e a nome del governo italiano, riceva il più caloroso benvenuto e il ringraziamento per la Sua presenza, ministro Coskun, e per la Sua qualificatissima delegazio
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