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“Vi ringrazio per essere venuti a questa mia comunicazione. Io sto vivendo da dieci giorni una situazione di grande sofferenza, sono al centro di una campagna mediatica senza precedenti su un’inchiesta giudiziaria nella quale non sono indagato e mi ritrovo la notte e la mattina a inseguire le rassegna stampa, le televisioni, per capire di cosa si parla".
"Ho imparato nella mia vita che la politica dà sofferenze ma ho anche imparato che le sofferenze sono compensate dalle soddisfazioni. So che tutti i cittadini nella loro vita hanno grandi sofferenze, e non voglio pensare, e che nessuno pensi, che solo io sto soffrendo".
"Certo è che mi trovo quotidianamente esposto a ricostruzioni giornalistiche di cui non conosco il contenuto e che sono contraddittorie tra di loro. In questa situazione, che non auguro a nessuno, io mi devo difendere, e per difendermi non posso continuare a fare il ministro come l'ho fatto in questi due anni. Credo che su questo anche voi siate buoni testimoni: ho fatto il ministro in questi due anni senza mai risparmiarmi, ho dedicato tutte le mie energie, tutto il mio tempo, commettendo sbagli, ma sicuramente pensando di fare del bene".
"Ho avviato in questi due anni dei dossier importanti, credo fondamentali per la crescita dell'Italia. Nel campo energetico, la riforma del mercato del gas, la liberalizzazione, le grandi progettazioni di infrastrutture, per far pagare l'energia di meno, il ritorno al nucleare nel Nostro Paese. Abbiamo appena definito il Piano Berlusconi per il Sud. Abbiamo impegnato ogni risorsa possibile alla riforma degli incentivi, per dare innovazioni ai prodotti italiani che potessero competere nel mondo. Ci siamo impegnati con grande dedizione a tavoli difficili sulle crisi industriali, più di 150, con l'obiettivo di risolvere ciò che era possibile nella riorganizzazione del industriale, per mantenere il nostro Paese all'avanguardia".
"Ho avuto in questi giorni attestati di stima dal Presidente del Consiglio Berlusconi, al quale sono legato da un affetto profondo da lui ricambiato, ho avuto attestati di stima da tutti i colleghi di governo, della intera maggioranza, da tutto il Popolo della Libertà, ma voglio riconoscere un atteggiamento responsabile ed istituzionale della stessa opposizione".
"Questa campagna mediatica che non dà respiro, che non dà tregua, deve darmi la possibilità di poter capire. Io una cosa l'ho capita: un ministro non può sospettare di abitare in una casa pagata in parte da altri. Se dovessi acclarare che la mia abitazione nella quale vivo a Roma fosse stata pagata da altri, senza saperne io il motivo, il tornaconto e l'interesse, i miei legali eserciteranno le azioni necessarie per l'annullamento del contratto di compravendita. Non potrei come ministro della Repubblica abitare in una appartamento in parte pagato da altri". "Questa è la motivazione principale, la motivazione più forte che mi spinge a dimettermi da Ministro della Repubblica, convinto di essere estraneo a questa vicenda, sicuro che sarà dimostrato, ma altrettanto certo che poiché considero la politica un'arte nobile con la P maiuscola, per esercitarla bisogna avere le carte in regola e non avere sospetti. Per questo io sono convinto che le mie dimissioni potranno permettere al Governo di andare avanti, di andare avanti a portare innanzi il lavoro importantissimo che anche io avevo contribuito a svolgere per far crescere l'Italia. Vi ringrazio".
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